CICLISMO: IL COMUNE DI CORCIANO FESTEGGIA JENNY NARCISI, CONSEGNATA UNA TARGA NELLA SEDE MUNICIPALE 28 10 2016

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Una pergamena incorniciata su cui campeggia la frase di Pietro Mennea: “Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita”. È quella consegnata dall’Amministrazione Comunale di Corciano a Jenny Narcisi, giovane ciclista paralimpica di ritorno da Rio De Janeiro forte di una esperienza fantastica e pronta alle nuove sfide che l’attendono sulle due ruote.
Alla cerimonia informale erano presenti il sindaco di Corciano Cristian Betti, l’assessore allo Sport Luca Terradura e per il CIP il vicepresidente Paolo Taddei.
“È il minimo che potevamo fare – ha detto l’assessore Terradura – Noi siamo fan di questa giovane che consideriamo ormai una corcianese a tutti gli effetti e che con il suo percorso costituisce un esempio per tutti i giovani in senso generale e gli atleti in particolare”.

“Vivo ancora con tanta emozione l’esperienza di Rio – ha detto Jenny Narcisi – e il ricordo di quelle due settimane in Brasile. Anche se l’esordio non è stato bellissimo per una brutta caduta, a livello umano è stata una esperienza molto forte. Mettendo da parte il fattore competitivo ho potuto toccare con mano quello che si dice dello sport: che incarna i valori più profondi della vita. C’è chi come me si è presentato con problematiche fisiche dalla nascita e chi invece ha subito veramente un trauma nella vita e dalla mattina alla sera si è ritrovato a cambiare il modo di vedere le cose. Penso che lo sport in questo aiuti veramente tanto”.
“Per me è un onore – ha aggiunto – rappresentare Corciano, il borgo che mi ha adottato, pieno di persone giuste che credono nei valori dello sport ed anche nei sogni”.

Calabrese di nascita ma umbra di adozione ormai da dieci anni Jenny vive a Corciano.

La giovane atleta azzurra è affetta da una macrosomia al piede sinistro, una patologia che evidenzia una differenza di volume tra gli arti inferiori ed il blocco meccanico della caviglia. Nonostante questo a 14 anni scopre la passione per il ciclismo e non l’abbandona più.
Nel dicembre 2014 comincia l’attività agonistica con il CIP, Comitato Italiano Paralimpico e presto arrivano i primi successi. La conquista del bronzo ai Mondiali di Nottwil 2015, in Svizzera, poi la vittoria nelle gare a cronometro e su pista, ai Campionati Italiani Assoluti a Valsugana, in Trentino e quindi l’argento su strada nella tappa di Coppa del Mondo a Ostenda, in Belgio, che le ha permesso di ottenere la qualificazione alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

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